CONCHIGLIA D’INVERNO

 

Enrico-Fattizzo-Linevaso-ritmoi-copertinapiatta7

Stava sorniona la conchiglia
su battigia innaffiata dal mare.

Profumate didascalie incomprensibili
al suo interno
e orizzonte sconosciuto.

Ouverture rifinita da umidità
inesorabile
soffio delicato del passato
e furia d’empito del futuro.

Quel piccolo oggetto buffo
contorto
inoculava nel cielo il miele
dell’inverno
e l’orecchio fiducioso e trasognato
si appoggiava.

Nitido si udiva il suono
dell’universo.